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Dove siamo
Sabato, 24 Ottobre 2020
Istituto Fondazione Lavagna

 

Pof copertinaPIANO TRIENNALE dell'OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2019-2022

"Ci impegniamo a promuovere lo sviluppo integrale della persona, l'edificazione di un mondo più umano e cristiano secondo un progetto educativo che ha come fondamento Cristo, uomo perfetto, in cui i valori umani trovano la loro piena realizzazione". (Costituzioni FMGB art.126)

Riferimenti normativi

1. p1 pofIndicazioni Nazionali per i Piani di Studio delle Attività Educative nella Scuola della Infanzia

2. Legge n. 53 del 23 /03 /2003

3. Decreto n. 59 /2004


4. Legge n. 59 /1997

5. DPR n. 275 /1999p1 pof

6. Legge n. 440 /1997

7. Legge n. 440 /2000

8. DPR n. 234 del 26 /06 /2000

  9. Legge n. 241 /1990p1 pof

10. D.lgs n. 196 /2003; Regolamento (UE) 2016 /679 sulla Privacy

11. Direttiva n. 1 /2005

12. Comunicato del Garante alle Scuole del 24 /04 /2005p1 pof

13. Integrazione apportata dalla Legge n. 107 /2015


14. DPR 11 /02 /2010 Irc
15. Regolamento in materia d’Autonomia (DPR n. 275 /1999), in particolare:p1 pof

Art.3    

…”Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”
“…è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa…”

“…è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione definiti dal Consiglio di Circolo…”

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è reso pubblico e consegnato alle famiglie che ne fanno richiesta.
 

Principi ispiratori e finalita'

“Rendere attivop3 pof
è riconoscere l'altro per quello che è e dirgli che conta
e, soltanto dopo,
aiutarlo a diventare quello che può e deve essere.”
                                                                                     Matilde Parente

 

Identità

L'Istituto “Fondazione Lavagna” è una Scuola Cattolica.

E' gestita dalla Congregazione religiosa delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, riconosciuta Ente Morale.

Segue gli orientamenti e i programmi didattici propri della Scuola Italiana.

Si ispira agli indirizzi educativi del Magistero della Chiesa e della Congregazione.

E' associata alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

Segue le norme di natura legislativa ed economica dell'AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall'Autorità Ecclesiastica).

Accoglie i bambini senza distinzione di ceto sociale, razza e cultura, ed offre ad essi criteri per l'assimilazione critica dei contenuti culturali, li aiuta a costruirsi “personalità forti e responsabili, capaci di scelte libere e giuste” e di partecipare in modo propositivo e responsabile alla vita civile ed ecclesiale.

Missione educativa

La nostra azione educativa, inoltre, è orientata e confortata dalle parole e dall’esempio della nostra Madre Fondatrice Barbara Miss.Educativa homeMicarelli che ha vissuto e proposto una sua originale pedagogia dell’amore che sorregge la sua speciale missione: “Servire Gesù nel prossimo e il prossimo in Gesù”. Alle maestre chiede di essere per i bambini “tutto amore”, insegnando loro “con amore”, correggendo “con amore”.

Tutta l'attività operativa si attiene alla Costituzione italiana e precisamente a quanto sancito negli articoli 2; 3; 30; 33; 34, riguardanti i rapporti tra Stato, Scuola e Cultura. In particolare l'articolo 33 § 4, è il quadro di riferimento istituzionale, garanzia del pluralismo delle Istituzioni scolastiche, in un sistema integrato.

I principi orientativi sono:

Uguaglianza. Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni economiche.

Imparzialità e regolarità. La comunità educante agisce secondo criteri di obiettività ed equità. La scuola garantisce la regolarità, la continuità del servizio delle attività educative in ogni periodo dell'anno scolastico.

Accoglienza e integrazione. La scuola favorisce l'accoglienza dei genitori e dei bambini, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase d'ingresso alla sezione iniziale intervenendo nelle situazioni di rilevante necessità.

Nello svolgimento della propria attività ogni operatore agisce nel pieno rispetto dei diritti e dei bisogni del bambino, ponendolo al centro del processo educativo.

Diritto di scelta. Ogni famiglia, nel rispetto delle proprie scelte, è invitata ad accogliere e accettare il Progetto Educativo e il Piano  Triennale dell'offerta formativa.

Partecipazione, efficienza, trasparenza. La scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione attiva delle famiglie, garantisce l'informazione completa e trasparente del suo operato attraverso gli organi preposti, strutturando le sue attività secondo criteri di flessibilità, efficacia ed efficienza.

Libertà di insegnamento e aggiornamento dei docenti. E' garantita ad ogni insegnante la libertà di programmare in maniera autonoma il proprio operato, in linea con i principi del PTOF, al fine di assicurare la formazione del bambino, facilitandone le potenzialità evolutive, e contribuendo allo sviluppo armonico della sua personalità. La formazione e l'aggiornamento costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico.
Finalità
Bambini
La scuola si propone la formazione umana, sociale, religiosa e morale dei bambini; favorisce la crescita della loro personalità; promuove la creatività e le iniziative di autonomia personale; garantisce la serietà del sapere pedagogico e delle relative modalità didattiche ed educative.

In questa ottica, la scuola:

Mira essenzialmente ad aiutare ogni bambino ad avere fiducia in se stesso, nelle sue risorse interiori, nelle sue potenzialità di autorealizzazione, ad affermare la propria identità personale e a realizzare un confronto interattivo e costruttivo con gli altri e con le diverse culture.

Educa al rispetto reciproco, alla pace, alla letizia francescana, alla fratellanza e all’amore verso tutte le creature per potenziare la capacità di tradurre questi valori in gesti concreti per i fratelli.

Offre ai suoi bambini principi per l’assimilazione di contenuti culturali; li aiuta a costruirsi personalità forti, capaci di scelte libere, giuste e responsabili per rapportarsi al vivere sociale.

Svolge un’azione di integrazione dei bambini in situazioni di diversità fisica, socio- culturale, affettivo- relazionale.

Il nostro Istituto

Lettura del territorio

La scuola è situata in zona “La Pietraia” via G. Galilei n° 11 con entrata in via E. Costa  n° 137. Il nostro istituto si distingue per la peculiarità dell'offerta formativa caratterizzata da una decisa impronta religiosa e da una serie di attività che in questi anni lo hanno contraddistinto; per questo motivo, i destinatari, i bambini della Scuola dell’Infanzia, non risiedono, esclusivamente, nella zona della scuola stessa, ma provengono da diversi quartieri della città.

La nostra scuola vanta una posizione invidiabile in un contesto territoriale dove sono presenti diverse realtà e strutture, alcune delle quali, grazie a un'attenta programmazione delle nostre attività nell'ottica di sfruttare al meglio le risorse del territorio, diventano nel corso dell'anno parte integrante del nostro progetto educativo. Tra queste ricordiamo:

  • Parrocchia di San Giuseppe – attività interparrocchiali
  • Scuola secondaria di 1° grado statale ‘via Malta’
  • Scuola secondaria professionale IPSIA
  • Scuola secondaria professionale ITI
  • Palazzo della Sanità
  • Centro di sanità mentale
  • Ospedale civile

Sono inoltre presenti altre importanti strutture quali:

  • Centri commerciali
  • Ampio parcheggio
  • Poste

Cenni storici

L'Istituto “Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino” opera in Alghero dal 1929.

Inizia la sua attività in via Principe Umberto, 7 (nel così detto “Orfanotrofio”) e si dedica all'educazione umana e cristiana dei bambini, dei fanciulli della scuola materna ed elementare e all'assistenza educativa delle bambine orfane, ispirandosi allo spirito e allo stile educativo francescano della Madre Fondatrice dell'Istituto, la serva di Dio Madre Maria Giuseppa Micarelli (1845- 1909).

Nel 1969, grazie alla “Fondazione Lavagna”, sorge l'attuale Istituto situato in zona “La Pietraia” allora in via di sviluppo.

La nuova struttura, ampia e funzionale, dà subito vita alla scuola materna e in seguito alla scuola elementare non statale autorizzata (1973).

Il Ministero della Pubblica Istruzione, con D.M. n° 2410 del 27 /07 /1998, accoglie la domanda per la “parifica” della scuola elementare, comunica la concessione a partire dall’anno scolastico 1998/1999.

L'Istituto, in seguito all’entrata in vigore della Legge n. 62 /2000, presenta la domanda per ottenere la “parità”, sia per la Scuola dell’Infanzia che per la Scuola Primaria, che consegue con D.M. a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001.
Nel giugno 2016 la Scuola Primaria cessa la sua attività.

Configurazione dell'Istituto

Risorse strutturali

Si rimanda alla sezione "Spazi" della "Scuola dell'Infanzia".

Prevenzione e protezione

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari ha rilasciato in data 29 /04 /2014 il “Certificato di prevenzione incendi”, rinnovato in data 01 /03 /2019, che attesta che i locali dell'Istituto “Fondazione Lavagna” sono conformi alle leggi sulla sicurezza attualmente in vigore.

Risorse umane

 Coordinatrice Didattica

 sr. Carboni Sebastiana
 Segretaria

 sr. Carboni Sebastiana

 Funzioni strumentali “PTOF”

 Cabras Anna
 Pintus Maria Antonietta 
 Funzioni strumentali “PEI”  sr. Carboni Sebastiana
 Casu Sonia

 Funzioni strumentali “Continuità” 

 (Sez. Primavera / Infanzia)
 Pinna Eliana
 Cabras Anna
 Pintus Maria Antonietta
 sr. Falchi Paolina
 


Collegio docenti

Si rimanda all'articolo 3 del Regolamento di Istituto.

Consiglio d'Istituto

Si rimanda all'articolo 1 del Regolamento di Istituto.

Assemblee di sezione

Si rimanda all'articolo 2 del Regolamento di Istituto. 

Risorse esterne

L'Istituto si avvale di:
              

Collaborazioni culturali: Consulenze: Risorse finanziarie:
  collaboration-puzzle copia



  > Agenzie educative

  > Centri sociali

  > Associazioni sportive

  > Compagnie teatrali


 > Pedagogisti

 > Psicologi

 > Neuropsichiatri

 > Sacerdoti

 > Tecnici per la sicurezza

  consulenze copia
    pagamento razzo copia 
 > Amministrazione
   regionale


 > Amministrazione
   provinciale


 > Amministrazione
   comunale


 > Fondo
   Consiglio di Istituto

Contratti formativi

Bambini, docenti, famiglie e territorio costituiscono insieme la struttura portante di un sistema formativo integrato.

Nel rispetto degli specifici ruoli, il sistema scuola necessita di processi di interazione ed ha come condizione necessaria il dialogo, per creare possibilità di incontro e di mediazione tra componenti diverse che hanno però in comune lo stesso fine: l’educazione, l’istruzione e la formazione.

Una scuola che mette al centro la persona del bambino quale elaboratore di cultura e lo aiuta a perseguire una formazione unitaria che consente uno sviluppo equilibrato delle capacità fisiche, psico-affettive, cognitive e sociali, non può esimersi dall’offrire e richiedere diritti e doveri.

I bambini hanno il diritto:

  • di essere ascoltati e compresi;
  • di crescere affermando la propria autonomia, di essere rispettati come persona, di essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano;
  • di comprendere il significato dei rimproveri non diretti a mettere in discussione il valore del bambino, ma a correggere comportamenti inadeguati;
  • di usufruire del tempo scolastico e delle opportunità educative che in esso sono organizzate;
  • di essere seguiti nel proprio lavoro e di ricevere aiuto, se necessario, dall’insegnante o dai compagni;
  • di vedere valutati i compiti loro assegnati;
  • di vivere a scuola in ambienti sicuri, sani, puliti e sereni.

 

I bambini hanno il dovere:

  • di rispettare tutti i compagni e gli adulti educatori;
  • di ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano del comportamento e dell’apprendimento;
  • di rispettare le opinioni degli altri anche se non condivise;
  • di utilizzare correttamente le attrezzature, gli spazi ed i tempi delle attività scolastiche, nel rispetto della proprietà comune e dei diritti degli altri;
  • di rispettare le regole fissate dall’organizzazione della scuola.

I genitori hanno il diritto:

  • di avere colloqui con gli insegnanti da cui ricavare indicazioni su come sostenere il percorso educativo dei figli;
  • di vedere tutelate la salute psico-fisica dei figli nell’ambito della comunità scolare, nel rispetto della riservatezza;
  • di conoscere i percorsi di apprendimento;
  • di partecipare agli organi collegiali;
  • di collaborare allo svolgimento di alcune attività in un dialogo costruttivo.

 

I genitori hanno il dovere:

  • di accettare e condividere il progetto educativo nella totalità della sua proposta;
  • di rispettare le regole della scuola e collaborare alle richieste e alle consegne degli insegnanti;
  • di rispettare l'orario stabilito, di comunicare le assenze del bambino; 
  • di partecipare alla vita scolastica (organi collegiali, assemblee di sezione…) ed agli incontri formativi.

Gli insegnanti hanno il diritto:

  • di vedere rispettate la propria persona e la propria professionalità dal gestore, dai bambini e dalle famiglie;
  • di adottare ed applicare, nell’ambito della propria libertà di insegnamento e di esperienza individuale, le scelte metodologiche ed educative che ritengono più opportune.

 

Gli insegnanti hanno il dovere:

  • di testimoniare la scelta di fede che fa di ogni educatore di scuola cattolica un evangelizzatore;
  • di far conoscere alle famiglie, in modo semplice e dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso educativo dei figli;
  • di aprirsi ai cambiamenti, perché il SAPERE (competenza culturale), il SAPER FARE (competenza tecnica), il SAPER ESSERE (maturità e consapevolezza), rendano sempre più efficace la loro azione educativa;
  • di porsi accanto ai bambini con amore e con rispetto, avendo particolare attenzione a chi ha più bisogno;
  • di instaurare tra i bambini un clima relazionale sereno;
  • di collaborare in modo costruttivo all’interno della équipe pedagogica.

Scuola dell'Infanzia

Finalità

La scuola dell'Infanzia mira a favorire il raggiungimento dell'autonomia, l'acquisizione delle competenze, la conquista dell'indipendenza e tende a promuovere e a rafforzare la presa di coscienza della propria identità, sviluppando le proprie abilità.
Riconosce la centralità del bambino come soggetto di diritti inalienabili della nostra Costituzione che sono il diritto alla vita, alla salute, all'educazione, all'istruzione e al rispetto dell'identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religios
a.

Mediazioni didattiche

La scuola offre un positivo ambiente di vita, di relazione e di apprendimento; propone, in situazioni motivanti ed accoglienti, attività sia libere che strutturate, differenziate, progressive e mediate; offre stimoli per conversazioni di gruppo durante le quali i bambini sono liberi di esprimersi, imparando che è importante ascoltare ed essere ascoltati.

Per lo svolgimento delle attività verranno attuate differenti metodologie atte a catturare l’attenzione del bambino e a stimolare la sua curiosità privilegiando prevalentemente l’aspetto ludico.

Per il raggiungimento delle finalità pedagogiche e la valorizzazione di tutte le esperienze formative le attività sono programmate a livello di sezione e intersezione. Viene fatto largo uso dei materiali e dei sussidi didattici e di tutti gli spazi che la struttura scolastica offre.

(continuazione ...)

Mediazioni didattiche
(... continuazione)

Il percorso formativo della scuola dell’infanzia utilizza i cinque campi di esperienza previsti dalle indicazioni per il curricolo emanati dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Secondo il testo del DPR 11 febbraio 2010 relativo ai traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento dell'insegnamento della religione cattolica (Irc) per la scuola dell'infanzia, le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica offrono occasioni per lo sviluppo della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola.
I traguardi relativi all'Irc sono distribuiti nei vari campi di esperienza.

I cinque campi sono:

Il sé e l’altro 
Il corpo e il movimento 
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo

  • Ultima modifica: Martedì, 07 Gennaio 2020 22:54
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Mediazioni didattiche (3) - I cinque campi di esperienza

 

Il SE' e l’ALTRO

Il bambino prende coscienza della propria identità,
scopre la diversità
e apprende le prime regole di vita sociale.

Obiettivi formativi

3 anni

4 anni

5 anni

Accettare il distacco dalla famiglia

Riconoscere l'appartenenza ad un gruppo (età/sezione)

Essere autonomo rispetto ai bisogni personali

Imparare le prime regole di vita comunitaria

Conoscere la propria identità di genere

Riconoscere gli oggetti personali

Riconoscere ed esprimere i propri bisogni e le proprie emozioni

Procurarsi giochi e materiali

Condividere con i compagni giochi e materiali

Acquisire autonomia nei tempi e negli spazi del gioco

Conoscere e rispettare le regole del vivere in comune

Sviluppare la fiducia in sé

Riconoscere ed esprimere i propri bisogni, desideri e paure

Stabilire relazioni positive con le insegnanti e con i compagni

Conoscere ed accogliere lediversità e risolvere i conflitti in modo pacifico

Conoscere la funzione e l'utilizzo dei variambienti scolastici

Organizzare e portare a termine le attività intraprese

Collaborare alla realizzazione di un progetto comune

Riconoscere i più importanti segni della propria storia personale, della propria cultura del territorio

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
  • Sviluppa il senso dell'identità personale, percepisce le proprie esperienze e i propri sentimenti, sa esprimersi in modo sempre più adeguato.
  • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
  • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
  • Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
  • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamentevoce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
  • Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

Relativamente alla religione cattolica: Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù da cui apprendere e sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare serene relazioni con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

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Il CORPO e il MOVIMENTO

Il bambino scopre il suo corpo:prende coscienza della propria identità,
come è fatto - come funziona - come prendersene cura.
Le esperienze motorie gli consentono di relazionarsi con gli altri,
con gli oggetti e con l'ambiente.

Obiettivi formativi

3 anni

4 anni

5 anni

Prendere consapevolezza del proprio corpo

Consolidare gli schemi dinamici di base: camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare

Riconoscere la propria identità sessuale

Rappresentare graficamente il proprio corpo

Sviluppare la motricità fine

Sviluppare la coordinazione oculo-manuale

 

Rafforzare la conoscenza del sé corporeo

Controllare il proprio corpo in situazioni statiche e dinamiche: rilassamento, posizioni, andature

Interagire con gli altri nei giochi di movimento

Percepire il proprio corpo in rapporto allo spazio

Potenziare la coordinazione oculo-manuale ed oculo- podalica

Percepire, denominare e rappresentarelo schema corporeo(testa-tronco-arti)

Utilizzare i sensi per la conoscenza della realtà

Valutare il rischio nelle varie situazioni motorie

Consolidare la conoscenza del sé corporeo

Riconoscere il proprio corpo nelle sue diverse parti e apparati

Rappresentare lo schema corporeo analiticamente, fermo e in movimento

Differenziare diverse andature e posture d'equilibrio

Controllare il proprio corpo e altrui nello spazio di movimento: danze, ritmi e percorsi complessi

Muoversi nello spazio in base ad azioni, comandi, suoni, rumori e musica

Affinare la motricità fine

Interiorizzare norme di comportamento igieniche ed alimentari

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
  • Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
  • Prova piacere nelmovimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e digruppo, anche con l'usodipiccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all'interno della scuola e all'aperto.
  • Controlla l'esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
  • Riconosce il proprio corpo, le sue diverseparti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

Relativamente alla religione cattolica: Riconosce nei segni del corpo l'esperienza religiosa propria e altrui per iniziare a manifestare la propria interiorità, l'immaginazione e le emozioni.

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IMMAGINI, SUONI, COLORI

Il bambino scopre molti linguaggi:
la voce, i suoni, la musica, i gesti, la drammatizzazione, il disegno, la pittura,
la manipolazione dei materiali ed i mass-media per esprimersi con immaginazione e creatività.

Obiettivi formativi

3 anni

4 anni

5 anni

Esplorare le possibilità espressive del colore

Conoscere, sperimentare e giocare con i materiali grafico-pittorici e plastici

Conoscere i colori primari

Associare il colore a vari elementi della realtà

Conoscere e manipolare materiali diversi

Ascoltare e riconoscere semplici strutture ritmiche

Esplorare e riconoscere il paesaggio sonoro dell'ambiente

Interpretare con i gesti semplici azioni

Esplorare le possibilità espressive del colore

Conoscere, sperimentare e giocare con tecniche espressive in modo libero e su consegna

Conoscere i colori primari e secondari

Affinare le capacità sensoriali attraverso la manipolazione

Usare la voce per cantare: unire parole, suoni e gesti

Riconoscere e discriminare alcune caratteristiche del suono

Ascoltare e riprodurre semplici strutture ritmiche

Usare semplici strumenti musicali

Esprimersi attraverso la drammatizzazione

Osservare e scoprire le potenzialità espressive del colore

Conoscere i colori, sfumature e tonalità

Produrre immagini, decorazioni e composizioni in modo personale

Sviluppare il senso estetico attraverso l'osservazione di immagini e opere d'arte

Conoscere materiali plastici e non, per manipolarli e trasformarli in modo creativo

Esplorare le possibilità espressive del corpo e della propria voce

Suonare semplici strumenti musicali insieme al gruppo per interpretare stili musicali o una danza

Cantare e muoversi in sintonia con i compagni ascoltando un brano musicale

Individuare segni appropriati e rappresentativi del fenomeno sonoro

Riconoscere e interpretare ritmi diversi (marcia, corsa, passo lento)

Sviluppare interesse per gli spettacoli teatrali, musicali e cinematografici

Esprimere emozioni, raccontare usandoil linguaggio corporeo

Conoscere il computer come linguaggio della comunicazione

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
  • Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura ed altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenziallità offerte dalle tecnologie.
  • Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione...; sviluppa interesse per l'ascolto della musica e per la fruizione di opere d'arte.
  • Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando voce, corpo e oggetti.
  • Sperimenta e combinaelementimusicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
  • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificarei suoni percepiti e riprodurli.

Relativamente alla religione cattolica: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici della tradizione e della vita dei cristiani (segni, preghiere, feste, canti...)

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I DISCORSI e le PAROLE

Il bambino gioca con le parole, impara filastrocche, ascolta racconti e storie.
Impara a sentirsi protagonista quando prende la parola, dialoga, spiega... arricchisce il
suo vocabolario e la sua fantasia.
Prova piacere di esplorare anche la lingua scritta.

Obiettivi formativi

3 anni

4 anni

5 anni

Usare il linguaggio per interagire e comunicare

Ascoltare e comprendere messaggi verbali

Migliorare le competenze fonologiche e lessicali

Memorizzare e recitare filastrocche di varia difficoltá

Leggere un'immagine

Arricchire il lessico e la struttura delle frasi

Sperimentare le caratteristiche e le potenzialità della voce

Raccontare esperienze personali

Ascoltare e comprendere storie, racconti, narrazioni

Riferire semplice storie ascoltate

Memorizzare e ripetere filastrocche di varia difficoltà

Leggere un'immagine

Usare il linguaggio per interagire con adulti e coetanei

Esprimersi con una pronuncia corretta e con più vocaboli

Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri

Giocare con le parole, costruire rime e filastrocche

Raccontare, interpretare, inventare storie

Avvicinarsi al libro ed al piacere della lettura

Leggere immagini di graduale complessità

Elaborare e formulare ipotesi sulla lingua scritta

Discriminare la simbologia: lettera-numero

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
  • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
  • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
  • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.
  • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
  • Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

Relativamente alla religione cattolica: Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, e sa narrare i contenuti riutilizzando il linguaggio appreso.

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La CONOSCENZA del MONDO

Il bambino impara ad osservare la realtà, l'ambiente naturale con i suoi fenomeni, le piante e gli animali.
Comprende lo scorrere del tempo e l'alternarsi delle stagioni.
Opera e gioca classificando, raggruppando e contando.
Conosce inumeri, le forme geometriche e lo spazio,
sviluppando la sua curiosità.

Obiettivi formativi

3 anni

4 anni

5 anni

Esplorare l'ambiente utilizzando i diversi canali sensoriali

Percepire e distinguere la ciclicità temporale: giorno-notte

Usare simboli di registrazione: simbolo della presenza e del tempo meteorologico

Riconoscere le principali caratteristiche delle cose osservate

Manipolare materiali diversi per riconoscerne alcune caratteristiche

Sperimetare le caratteristiche percettive di un materiale

Percepire e distinguere la ciclicità temporale: imomenti della giornata

Usare simboli di registrazione

Cogliere e nominare gli eventi atmosferici

Osservare e rispettare organismi viventi e naturali

Sperimentare atteggiamenti positivi verso messaggi ecologici

Organizzare informazioni ricavate dall'ambiente

Acquisire la ciclicità temporale: alternarsi dei giorni, la settimana

Percepire il tempo nel suo divenire: ieri, oggi, domani

Ricostruire e riordinare eventi legati ad una situazione

Utilizzare strumenti e simboli di registrazione

Rielaborare dati utilizzando grafici e tabelle

Osservare fenomeni naturali ed organismi viventi descrivendoli con termini specifici

Osservare e cogliere le tarsformazioni naturali

Collaborare, interagire e confrontarsi con gli altri

Esplorare ed interagire con l'ambiente circostante

Assumere atteggiamenti positivi verso messaggi ecologici

Acquisire comportamenti adeguati verso l'ambiente

 

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondocriteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
  • Sa collocare la azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
  • Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
  • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
  • Si interessa a macchine e a strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.
  • Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell'operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.
  • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Relativamente alla religione cattolica: Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani come dono di Dio Creatore.

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Strutturazione e organizzazione della progettazione curricolare e laboratoriale

Anche la nostra scuola fa parte della rete di scuole paritarie associate alla FISM, con l’obbiettivo di condividere un macro progetto, uguale per tutte le scuole del territorio della provincia di Sassari, dal titolo “The SENSE OF BEAUTY”.

La nostra scuola ha pensato di declinare la bellezza, rivisitando l’argomento Alimentazione, sotto i diversi aspetti, didattici, culinari e culturali, che porteranno i bambini, alla conoscenza dei principali alimenti, (carboidrati, proteine, grassi e vitamine), attraverso attività ludiche e creative, in un percorso che li condurrà alla scoperta delle diversità culinarie dei popoli e delle culture del mondo.             

A.S. 2019/20 La Sardegna.

A.S. 2020/21 L’Italia.

A.S. 2021/22 Il Mondo.

Per il triennio 2019/22 è prevista la realizzazione dei seguenti progetti:

1. Progetto Teatro: Coinvolgerà i bambini delle sezioni A e B

 PROGETTO

 SEZIONI COINVOLTE 

 ORE

  Progetto di Teatro  

SEZIONE   A  (5 anni)

10 alla  settimana

SEZIONE   B  (3 anni)

SEZIONE   B  (4 anni)

  3  alla  settimana  

 5  alla  settimana 

 

Il  progetto Teatro è volto alla preparazione del recital natalizio della Scuola dell’infanzia che inizia da ottobre fino a dicembre e si conclude con gli auguri natalizi.

Il progetto continua, nelle varie sezioni, in forma laboratoriale, e in base alla loro età saranno coinvolti in balli, canti e recital.

 

2. Progetto Prassico- Motorio: Coinvolgerà i bambini delle sezioni A e B

 PROGETTO

 SEZIONI COINVOLTE 

 ORE

  Progetto di Attività Motoria  

SEZIONE   A  (5 anni)

2 alla  settimana

SEZIONE   B  (3 anni)

SEZIONE   B  (4 anni)

  2  alla  settimana  

 2  alla  settimana 

 

3. Laboratorio di Lingua Inglese: Coinvolgerà i bambini delle sezioni A e B

 PROGETTO

 SEZIONI COINVOLTE 

ORE

 Progetto di Lingua Inglese 

SEZIONE  A  (5  anni)

SEZIONE  B  (3  anni)

SEZIONE  B  (4  anni)

 1  alla settimana 

1  alla settimana

1  alla settimana

Verifica e valutazione

La verifica sarà costante e avverrà tramite la continua osservazione delle insegnanti sui bambini (i loro atteggiamenti, il loro rapportarsi agli altri…), attraverso l’uso dei quaderni operativi e dei loro lavori personali, attraverso conversazioni libere e guidate.

La valutazione sarà iniziale per valutare il bambino all’ingresso della scuola dell’infanzia, processuale per valutare il percorso strada facendo e finale per valutare il suo apprendimento e le competenze acquisite durante il corso dell’anno e avverranno attraverso la compilazione di griglie di valutazione, che verranno consegnate alle famiglie nei mesi di Gennaio e Giugno, per prenderne visione e firmarle.

Organigramma

L'organigramma della scuola dell'infanzia è composto da: 

Sr. Carboni Sebastiana

  

Coordinatrice Didattica

Pinna Eliana

 

Educatrice sezione Primavera

Cabras Anna

 

Insegnante  sezione A        

Pintus Maria Antonietta

 

Insegnante supplente sezione A

Casu Sonja

 

Insegnante di sostegno sezione A

Sr. Falchi Paolina

 

Insegnante  sezione B

Pola Chiara

 

Insegnante Ed. Motoria  sez. A e B

Miolli Claudia

 

Insegnante Lingua Inglese sez. A e B

Sr. Sanna Carmela

 

Personale Amministrativo

Esposito Vittoria

 

Assistente

Idili Maria Immacolata

   

Assistente

Loi Ivana

 

Collaboratrice scolastica

Pilo Speranza

  

Collaboratrice scolastica

Organizzazione oraria e didattica

 

8:00 – 9:20

   

Accoglienza in sala giochi e gioco libero

9:30 – 11:00

 

Preghiera del mattino e attività didattica

11:00 – 11:30

 

Cura igiene personale e preparazione al pranzo

11:30 – 12:15

 

Pranzo

12:15 – 12:30

 

Gioco libero per i bambini di due anni

12:15 – 13:00

 

Gioco libero
per i bambini di tre, quattro e cinque anni

12:30 – 15.00

 

Riposo per i bambini di due anni

13:00

 

Uscita intermedia (facoltativa)

13:00 – 15:00

 

Riposo per i bambini di tre anni

13:00 – 13:30

 

Cura igiene personale
per i bambini di quattro e cinque anni

  13:30 – 15:00  

  Attività didattica e realizzazione progetti
per i bambini di quattro e cinque anni

15:00 – 15:30

 

Risveglio per i bambini di due e tre anni

15:00 – 15:30

 

Merenda e gioco libero
per i bambini di quattro e cinque anni

15:30 – 16:00

 

Uscita

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Spazi

La scuola dell’infanzia dispone di:

  • Ampio cortile dotato di campo sintetico, giochi ricreativi, spazi ombrosi, servizi igienici
  • Portineria
  • Cappella
  • Amministrazione
  • Segreteria
  • Biblioteca - Sala Video - LIM
  • Aula di informatica
  • Aula insegnanti
  • Pineta
  • Salone polifunzionale con:
    • Attrezzatura da palestra
    • Palco per attività teatrali
    • Servizi igienici
  • Ampio salone ricreativo con adeguati spazi per armadietti personali
  • Quattro aule luminose e ampie, in ciascuna delle quali troviamo l’angolo per le attività e l’angolo del gioco
  • Servizi igienici
  • Sala da pranzo
  • Sala per il riposo pomeridiano dei piccoli con attigui servizi igienici
  • Terrazzo che comunica con tutte e quattro le sezioni
  • Cortile interno dotato di campo in erba e giochi ricreativi

Una delle quattro aule è destinata alla sezione primavera che accoglie bambini dai 24 ai 36 mesi. Tutti gli spazi sopra elencati sono di comune utilizzo per favorire l’incontro e la conoscenza con i bambini delle altre età. Il salone utilizzato per il gioco viene suddiviso con pannelli movibili, per la salvaguardia dei bambini della sezione primavera.

Servizi

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Rapporti scuola-famiglia

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Piano d'inclusione scolastica

La nostra scuola, in sintonia con il Decreto attuativo n. 107/2015 della Buona Scuola, si pone come obbiettivo il superamento delle barriere socio- culturali, e prevede delle strategie di inclusione rivolte ai bambini e alle bambine, finalizzato allo sviluppo delle difficoltà specifiche di ciascun bambino, riconoscendo i diversi bisogni educativi che in forma e in ambiti diversi evidenziano difficoltà. Gli interventi sono: l’elaborazione di diversi progetti relativi all’inclusione di bambini con disabilità, svantaggio socio- economico e socio- culturale, intervenendo prima sul contesto poi sul soggetto, con l’obbiettivo di trasformare la diversità in un valore aggiunto che diventa momento di crescita per tutta la comunità educante, scuola e famiglia, favorendo l’integrazione e l’inclusione. Nella nostra scuola il progetto inclusione ha come obbiettivo la sensibilizzazione soprattutto dei bambini verso lo sviluppo di un forte senso empatico. Concretamente dal primo momento d’incontro della giornata curando l’accoglienza dei bambini e dei genitori, con delicatezza e con amore, ispirandoci al modello educativo della Madre fondatrice Barbara Micarelli, e lo stile educativo di San Francesco che per primo ha messo in atto, con il suo esempio, l’accoglienza del “Diverso” attraverso la figura del lebbroso.

Regolamento

Organi collegiali dell'Istituto

Art. 1  Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto è l'organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della scuola.

1.1. Il Consiglio di Istituto è formato da:

  • due rappresentanti dei genitori di ogni sezione;
  • il Gestore dell'Istituto o suo delegato;
  • la Coordinatrice Didattica;
  • tutti i Docenti dell'Istituto;

1.2. Il Consiglio di Istituto:

  • definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola anche in relazione ai rapporti con il contesto territoriale;
  • adotta il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica, elaborato dal Collegio Docenti, verificandone la rispondenza agli indirizzi generali e alle compatibilità rispetto alle risorse umane e finanziarie disponibili;
  • adotta i regolamenti dell’Istituzione;
  • adatta il calendario scolastico regionale alle specifiche condizioni ambientali;
  • determina i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie del fondo di Istituto;

1.3. La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dalla Coordinatrice Didattica che presiede la riunione fino all'elezione del nuovo Presidente; le successive sono presiedute dal Presidente.

1.4. Le convocazioni seguenti sono effettuate dal Presidente tramite comunicazione scritta e individuale, recante l'ordine del giorno, con almeno cinque giorni di preavviso.

1.5. Il Presidente viene eletto tra i rappresentanti di sezione presenti durante la prima riunione. 

1.6. Il Presidente ha la funzione di garantire la libertà e l'ordine della discussione e delle relative deliberazioni del Consiglio.

1.7. Il Vice Presidente è il secondo eletto dopo il Presidente;

1.8. Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica tre anni;

1.9.Il Vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente assente; nel caso in cui sia assente anche il Vice Presidente presiede la seduta il Consigliere più anziano.

1.10. In caso di impedimento il Presidente o il Vice Presidente possono anticipare le dimissioni all'inizio dell'anno successivo.


1.11. Il Segretario del Consiglio è designato dal Presidente e redige il verbale di ogni seduta.

1.12. Il Cassiere del Consiglio è designato dal Presidente e tiene aggiornata la contabilità del Fondo di Istituto.

1.13. Il Fondo di Istituto è composto dalle quote di ogni singolo bambino, stabilite dal Consiglio di Istituto; è utilizzato per finanziare attività e iniziative che riguardano tutto l'Istituto e per tutto ciò che il Consiglio ritiene necessario.
Al termine di ogni anno scolastico, il Cassiere presenterà il rendiconto delle spese sostenute corredata di fatture e scontrini.
Eventuali resiudui del Fondo cassa di Istituto verranno usati nell'anno scolastico successivo.

1.14. Tutti i punti all'ordine del giorno sono soggetti a votazione che può essere fatta anche a scrutinio segreto, ogni qualvolta il Presidente o i componenti del Consiglio lo ritengano opportuno.

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Art. 2  Assemblee di sezione

L'Assemblea di sezione è costituita da tutti i genitori dei bambini di ogni sezione ed è presieduta dall'insegnante di sezione.

2.1. L'assemblea di sezione si riunisce periodicamente e ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

2.2. Le convocazioni sono effettuate dall'insegnante tramite comunicazione scritta e individuale, recante l'ordine del giorno, con almeno cinque giorni di preavviso.

2.3. L'assemblea di sezione si riunisce per:

  • condividere la progettazione annuale;
  • discutere sulla situazione della sezione;
  • affrontare eventuali problematiche all'interno della sezione;
  • organizzare le attività proposte dal Consiglio di Istituto;
  • proporre e promuovere eventuali iniziative in linea con il PTOF.

2.4. Durante la prima assemblea di sezione vengono eletti due rappresentanti dei genitori.

2.5. I rappresentanti di sezione:

  • partecipano al Consiglio di Istituto;
  • portano a conoscenza degli altri genitori le iniziative, le proposte, le problematiche emerse durante il Consiglio di Istituto.

2.6. Il Segretario dell'Assemblea redige il verbale di ogni seduta.

2.7. Il Fondo di sezione è composto dalle quote di ogni singolo bambino della sezione, stabilite dall'Assemblea stessa durante il primo incontro.
Il Fondo verrà utilizzato per l'acquisto di:

  >  materiale di cancelleria;

  > materiale a supporto delle varie attività didattiche pianificate durante l'anno scolastico (strumenti musicali, supporti vari funzionali al regolare svolgimento dei laboratori didattici);

  > materiale a sostegno di iniziative ed eventi vari programmati dall'Istituto (es. festa fine anno scolastico).

Il materiale aquistato resterà a disposizione della scuola anche negli anni successivi, al fine di arricchire le risorse dell'Istituto.
Al termine di ogni anno scolastico, il Cassiere presenterà il rendiconto delle spese sostenute corredata di fatture e scontrini.

2.8. Tutti i punti all'ordine del giorno sono soggetti a votazione che può essere fatta anche a scrutinio segreto, ogni qualvolta l'Assemblea lo ritenga opportuno.

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Art. 3  Collegio Docenti

Il Collegio Docenti è costituito da tutti i docenti della scuola dell'infanzia ed è presieduto dalla Coordinatrice Didattica.

3.1. Il Collegio Docenti, con le sue articolazioni, è l’organo tecnico e professionale con competenze generali in materia pedagogico-didattica e di valutazione.

3.2. Il Collegio Docenti:

  • adotta il Progetto Educativo dell'Istituto;
  • elabora il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto;
  • definisce ed approva i profili didattici delle iniziative, dei progetti e degli accordi ai quali l’Istituzione intende aderire o che intenda promuovere;
  • elabora il regolamento dell’Istituzione scolastica per le parti relative ai profili didattici, al funzionamento del Collegio Docenti, delle sue articolazioni e degli organi cui compete la programmazione didattico-educativa;
  • definisce ed approva ogni altro provvedimento connesso con l’esercizio dell’autonomia didattica.
  • procede, in relazione alle proprie competenze, al monitoraggio e alla valutazione dei risultati dell’attività didattica sulla base di criteri predeterminati.

3.3. Il Collegio Docenti si riunisce per organizzare le attività ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

3.4. Il Collegio Docenti si riunisce, almeno, con cadenza mensile.

3.5. Il Segretario del Collegio Docenti è designato dalla Coordinatrice Didattica e redige il verbale di ogni seduta.

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Organizzazione interna dell'Istituto

Art. 4  Orario scolastico: ingresso e uscita

  INGRESSO USCITA
 Scuola dell'Infanzia   dalle ore 08.00 alle ore 09.20   dalle ore 15.30 alle ore 16.00 


4.1.
L'ingresso anticipato e/o l'uscita posticipata è consentito ai bambini su richiesta motivata dei genitori previa compilazione del modulo fornito dalla scuola.


4.2. I docenti devono essere presenti a scuola 10 minuti prima dell'inizio delle attività per l'accoglienza dei bambini.

4.3. I bambini sono tenuti al rispetto degli orari di ingresso e di uscita; eventuali ritardi devono essere giustificati.

4.4. Dopo l'uscita dei bambini l'accesso all'edificio scolastico, salvo diversa autorizzazione, è consentito ai soli operatori scolastici.

4.5. Le uscite anticipate vanno preavvisate agli insegnanti.

Art. 5  Assenze

Le assenze devono essere giustificate.

5.1. Nel caso in cui l'assenza è dovuta a malattia e supera i 5 giorni consecutivi (comprese le eventuali festività), la giustificazione deve essere obbligatoriamente accompagnata dal certificato medico.

Art. 6  Somministrazione di medicinali

I farmaci a scuola devono essere somministrati solo nei casi autorizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, dai Pediatri di Libera Scelta e/o dai Medici di Medicina Generale, sulla base di documentazione comprendente la certificazione medica dello stato di malattia del bambino e la prescrizione specifica dei farmaci da assumere, avendo cura di specificare se trattasi di farmaco indispensabile, e solo nel caso in cui la medicina debba essere somministrata in fascie orarie tali da non poterla assumere a casa, i genitori saranno autorizzati ad entrare nella scuola per la somministrazione del farmaco.

L'autorizzazione viene rilasciata su richiesta dei genitori dei bambini che presentano ai medici la documentazione sanitaria utile per la valutazione del caso. Per ulteriori specifiche attenersi al Protocollo Somministrazione Farmaci dell'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna 11.7.2011.

Art. 7  Malori bambini


In caso di malori improvvisi dei bambini durante l'orario scolastico, devono essere avvertiti i genitori nel minor tempo possibile, in modo che provvedano al loro ritiro dalla scuola.

Art. 8  Norme comportamentali

La scuola stabilisce le regole che riguardano il comportamento dei bambini nei confronti delle persone e delle cose.

8.1. Ogni bambino verrà a scuola con il grembiule. Si consiglia di vestire il bambino in modo pratico affinché sia stimolato all'autosufficienza.

8.2. La Direzione della Scuola non si assume alcuna responsabilità di quanto i bambini portano all'interno dell'Istituto come indumenti, orologi, ombrelli, giocattoli, oggetti preziosi, video-game.

Art. 9  Feste 

In occasioni di feste (compleanni, Natale, ricorrenze particolari...) possono essere portati a scuola solo alimenti confezionati a livello industriale o prodotti da forni e pasticcerie.

Art. 10  Servizio mensa

Il cibo per la mensa è fornito da una ditta specializzata, mentre il servizio e la vigilanza sono affidati al personale educativo della scuola.

La dieta alimentare prescritta da dietologi dell’ASL è trascritta su tabella e resa pubblica alle famiglie.

10.1. Le famiglie acquistano i buoni pasto presso la Direzione della scuola. 

10.2. I bambini, ogni mattina, devono consegnare all'insegnante il buono pasto recante il proprio nome, cognome, sezione, data.

10.3. La consegna del buono pasto oltre l'orario tassativo di ingresso, di cui alla tabella dell'art.4, potrà comportare la mancata somministrazione del pasto.

10.4. I bambini usufruiscono del buono pasto solo se sono presenti.

Art. 11  Versamento contributo mensile

La quota annuale, aggiornata ai costi della vita, è ripartita in 10 mensilità (compresi settembre e giugno), ognuna delle quali sarà versata entro il 10 di ogni mese presso l'ufficio amministrativo aperto dalle 08:30 alle 10:30 e nel pomeriggio dalle 15:00 alle 16:00.

La quota è impegnativa per tutto l'anno scolastico (comprese le assenze).

11.1. L'Istituto si impegna a rendere noto al momento della richiesta di iscrizione quali saranno, oltre il contributo mensile, le eventuali altre voci a pagamento, indicando in ogni caso quali sono state le somme dovute per le medesime voci nell'anno in corso.


Il presente Regolamento è stato approvato da parte del Consiglio di Istituto 

  • Riferimenti Normativi

    Principi ispiratori e finalità

    • Identità
    • Missione educativa
    • Finalità

     

    Il nostro Istituto

    • Lettura del territorio
    • Cenni storici
    • Configurazione dell'Istituto
    • Risorse strutturali
    • Prevenzione e protezione
    • Risorse umane
    • Collegio Docenti
    • Consiglio di Istituto
    • Assemblee di sezione
    • Risorse esterne
    • Contratti formativi

     

    Scuola dell'Infanzia

    • Finalità
    • Mediazioni didattiche
    • Strutturazione e prganizzazione della progettazione curricolare e laboratoriale
    • Verifica e valutazione
    • Organigramma
    • Organizzazione oraria e didattica
    • Servizi
    • Spazi
    • Rapporti scuola-famiglia
    • Piano d'inclusione

     

    Regolamento

    • Organi collegiali dell'Istituto
    • Organizzazione interna dell'Istituto
 
ptof
  Indice

Nostri lavoretti per Mamma

Nostri lavoretti di Pasqua