Gioioso incontro del Papa con 400 alunni di Castel Gandolfo


Il Papa ai bambini: anche Dio si è servito di un Libro Il Papa e i bambini (in altro contesto)

Sull’importanza di leggere e scrivere bene il discorso a degli alunni delle scuole elementari

Affetto, gioia e familiarità: questa l'atmosfera del festoso incontro, il 24 sett. 2010 a Castel Gandolfo, tra il Papa e circa 400 alunni della Scuola Pontificia Paolo VI e della Scuola d’infanzia delle Maestre Pie Filippini della cittadina laziale. Benedetto XVI, parlando a braccio, con semplicità, ha ricordato ai ragazzi l'importanza della scuola che ci permette di conoscere e comunicare con gli altri e soprattutto di leggere la Parola di Dio. All’Udienza, svoltasi nel cortile interno del Palazzo Apostolico, c'erano - insieme ai ragazzi - anche i genitori e gli insegnanti che hanno assicurato al Pontefice la loro vicinanza nella preghiera quotidiana per il suo ministero. Il servizio di Gabriella Ceraso:

Tanti applausi e un clima festoso, ieri pomeriggio, a Castel Gandolfo tra i 400 allievi, insegnanti e genitori che si sono detti “privilegiati ed emozionati” dalla presenza del Papa. “Spiritualmente siamo sempre insieme, ma adesso vi vedo e sono molto felice”, ha esordito Benedetto XVI, ricordando un momento della sua infanzia:

Cari bambini, voi andate adesso a scuola, imparate naturalmente, ed io ho pensato che sono passati 77 anni da quando ho iniziato ad andare a scuola. Ero in un piccolo Paese di 300 anime, si potrebbe dire che era dietro la luna. Tuttavia, però, abbiamo imparato l’essenziale; abbiamo imparato soprattutto a leggere e scrivere. Penso che poter scrivere e leggere sia una cosa grande, perché così possiamo conoscere il pensiero degli altri, possiamo leggere i giornali e i libri, possiamo conoscere quanto è stato scritto duemila anni fa ed ancora prima, possiamo conoscere i continenti spirituali del mondo e comunicare insieme”.

alt“Ma soprattutto - ha continuato il Papa - c’è una cosa straordinaria: Dio ha scritto un libro, ha parlato a noi uomini e ha trovato delle persone che hanno scritto il Libro con la Parola di Dio:


“Possiamo anche leggere cosa dice Dio a noi. Questo è molto importante: imparare a scuola tutte le cose necessarie per la vita e imparare anche a conoscere Dio, a conoscere Gesù e, così, conoscere come si vive bene”.


“Nella scuola voi trovate tanti amici,
ed è bello che così si forma una grande famiglia. Ma tra i grandi amici - ha ricordato il Papa parlando ai ragazzi - ce n’è uno speciale:
il primo che troviamo e che conosciamo dovrebbe essere Gesù, che è amico di tutti e che ci dà realmente la strada della vita!”.

Un insegnamento ricambiato dai piccoli con applausi ed entusiasmo. Alla fine il Papa, visibilmente contento, ha ringraziato gli ospiti "per la vostra presenza, per la vostra gioia" e ha fatto gli auguri a tutti. Proprio come un nonno tra i suoi nipotini.


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